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30 marzo 2021

FBI: crescita esponenziale del crimine informatico, Ramsonware in primis

Interessante report del Federal Bureau of Investigation (FBI) sulla criminalità informatica. L’analisi è riferita agli Stati Uniti ma è facile trarne delle indicazioni anche per il vecchio continente, Italia compresa. Parliamo di tipologie di attacchi, volume di questi e danni in termini economici

Le denunce di attacchi informatici hanno subito un’impennata del 69% rispetto al 2019, passando da 467.361 a 791.790. Ma il dato che sicuramente lascia più sbalorditi sono i danni da un punto di vista economico: 4,2 miliardi di dollari nel solo 2020.

Un’attenzione particolare la meritano gli attacchi ransomware. Nel corso del 2020, il Federal Bureaux Investigation ha ricevuto 2.474 segnalazioni, con un danno economico quantificato di oltre 29.000.000 di $. Questo dato, sicuramente inferiore a quello generale, non deve trarre in inganno. Nel 2019, infatti, gli attacchi furono “solo” 2.047 e il danno conseguente inferiore ai 9.000,000 di $. Sappiamo, quindi, che a un 20% in più di attacchi corrisponde una crescita di oltre il 300%. Stiamo parlando quindi di un business criminale multimilionario, con richieste di riscatto che superano il milione di dollari.

Questi attacchi prendono di mira le grandi aziende ma non disdegnano neanche le piccole realtà e spesso non vengono denunciate per evitare danni d’immagine e complicazioni legate a privacy o altro. Questo ci porta a concludere che le nostre stime sono sicuramente per difetto. L’attenzione non è mai troppa e, mai come in questo caso, organizzarsi preventivamente, conviene!

 

Autore: Alessandro Gigliotti - Consulente e Team Leader Auditor ISO 9001 e ISO 27001

 

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